Anche i Rolling Stones, durante la loro quarantennale carriera, hanno ceduto al fascino della performance unplugged. È successo per esempio nella prima delle due date consecutive al Paradiso di Amsterdam il 26 Maggio 1995 durante quello che è stato chiamato il Voodoo Lounge Tour. Serie di concerti le cui performance sono state raccolte in uno dei dischi più intimi degli Stones, Totally Stripped, sei mesi dopo la fine del tour.

Il Paradiso di Amsterdam per l’occasione è stato trasformato in un boudoir pieno di tende e tappeti. Il concerto inizia con Not fade away, It’s all over now, Live with me and Let it bleed. Ma le sorprese devono ancora arrivare. La primissima fu quando intonarono la splendida The spider and the fly, un pezzo che non eseguivano live da tantissimo tempo. Poi, versioni acustiche di Beast of burden e Angie si sono alternate a canzoni “country” come Wild horses, Sweet Virginia e Dead flowers.

Non fanno in tempo a terminare Shine a light che i Rolling Stones regalano un’altra perla al loro pubblico: la cover di Like a Rolling Stone di Bob Dylan. Nella storia della band questa fu la primissima volta che la suonavano live.

Poi venne la volta di Keith Richard che suonò due canzoni con chitarra e voce: Slipping away e The worst. Poi Gimme shelter e un’altra sorpresa: Respectable, altro brano non suonato live dal 1978. Per il gran finale: Street fighting man.

Un concerto quello di Amsterdam fatto con strumenti acustici ma sopratutto con la passione e con l’emozione di interpretare pezzi non cantati da tempo.

Nel disco dal vivo Stripped, dalle date olandesi vengono inserite Shine a Light e Street Fighting Man. “È uno dei dischi migliori che abbiamo fatto negli ultimi anni” è stato il commento del batterista della band, Charlie Watts, riportato nell’autobiografia degli Stones “According to the Rolling Stones”. “Doveva essere registrato ai tempi in cui andavano di moda le session acustiche di MTV Unplugged. Poi però per qualche motivo, o la casa discografica non ha voluto farlo o non c’erano i soldi per farlo o ci è venuta la strizza. Mick (Jagger) deve aver pensato che fosse un po’ fuori moda farlo nel 1995, il che era vero. Così pensammo a come si poteva fare in un altro modo e il prodotto finito venne fuori come una delle nostre cose migliori: la versione di Not Fade Away è fantastica”.

Not Fade Away / It’s All Over Now / Live With Me / Let It Bleed / The Spider and the Fly / Beast of Burden / Angie / Wild Horses / Sweet Virginia / Dead Flowers / Shine a Light / Like a Rolling Stone / Connection / Slipping Away / The Worst / Gimme Shelter / All Down the Line / Respectable
Encore: Rip This Joint / Street fighting man

Wrap di Aringa

I piatti di mare sono alla base della gastronomia olandese. Regina di questa cucina è l’aringa, che viene servita in svariati modi (affumicata, marinata, alla griglia, stufata o cruda). Protagonista addirittura di un proverbio locale (“Haring in’t land, dokter aan de kant”: l’aringa intorno toglie il medico di torno), l’aringa viene cucinata ovunque: nei ristoranti d’alta classe, per strada e nelle cucine di tutti gli olandesi. Vi sono anche manifestazioni cittadine e feste nazionali dedicate a questo pesce dal gusto molto deciso, il cui commercio in Olanda iniziò nel XIV secolo, quando un pescatore locale inventò il processo di essiccazione e affumicatura che permise la preparazione e conservazione di questo pesce. Anche noi abbiamo voluto rendere onore all’aringa con un piatto per stomaci forti…

INGREDIENTI:

8 tortillas
250g aringa affumicata
3 patate piccole
1 mela verde (Granny Smith)
1 cipolla rossa
per la salsa:
170g di yogurt greco
1 limone
1 spicchio di aglio
erba cipollina
olio, sale e pepe

PROCEDIMENTO:

  1. Bollire le patate (dovranno essere cotte ma non dovranno sfaldarsi), poi pelarle e tagliarle a cubetti. Sbucciare la mela e tagliarla a cubetti. Mondare e affettare finemente la cipolla. Sfilettare l’aringa.
  2. Per preparare la salsa, unire in una ciotola lo yogurt, il succo del limone, l’erba cipollina sminuzzata e l’aglio spremuto. Mescolare bene e poi regolare con l’olio e aggiustare con sale e pepe.
  3. Unire tutti gli ingredienti e la salsa in una ciotola e amalgamare bene. Comporre il wrap mettendo la tortilla su un tagliere e aggiungendo l’insalata di aringa con salsa al centro della tortilla in senso verticale. Chiudere piegando il lato sinistro verso l’interno, piegare verso l’interno la base della tortilla e richiudere con il lato destro.

Bonus Tracks:

  • Per smorzare in parte il sapore forte dell’aringa e quello della cipolla rossa, metterle entrambe in ammollo la notte precedente (mettere l’aringa in ammollo con latte e la cipolla affettata in acqua).
  • Potete sostituire la salsa allo yogurt con della senape emulsionata con succo di limone.
  • Per digerire il tutto, vi consigliamo di berci sopra lo jenever, una specie di gin insaporito dall’aggiunta di limone o di ribes, che si beve puro o diluito con acqua.
  • Per il trasporto, avvolgere il wrap nella carta stagnola (che aiuta anche a mantenere all’interno tutti gli ingredienti).

 

Rolling Stones – 26 Maggio 1995, Amsterdam

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