L’Heineken Jammin’ Festival è un festival tutto italiano esistito dal 1998, anno in cui ad aprire le danze ad Imola dal 20 al 21 Giugno ci fu Vasco Rossi che radunò ben 120mila fan, fino al 2013. Per fare un po’ di storia sull’evento vi riportiamo i fatti salienti. Nel 2007, per festeggiare i dieci anni l’idea fu quella di prevedere quattro giornate, anziché le solite due o tre, e di cambiare location che venne spostata dall’Autodromo di Imola al Parco San Giuliano di Mestre. Nonostante questi cambiamenti il 2007 fu un anno un po’ sfigato perché, a causa di una tromba d’aria, otto torrette dell’illuminazione e alcuni amplificatori caddero a terra ferendo 30 persone e la manifestazione fu quasi interamente annullata. Ma fu anche il primo anno in cui le giornate furono progettate divise in modo da avere una netta distinzione: il primo giorno metal, con gli attesissimi Iron Maiden, i due giorni seguenti rock con Pearl Jam e Aerosmith e l’ultimo giorno pop italiano con Vasco Rossi.

Nel 2012 l’evento si spostò a Rho Fiera location che però non soddisfò gli organizzatori, tanto che l’edizione 2013 fu cancellata sia per problemi logistici sia per problemi economici, ma anche per la difficoltà a trovare una line up adeguata. E così fu che finì IL festival italiano, con un’organizzazione che avrebbe potuto tener testa ai colleghi europei.

Ma veniamo al nostro anno, il 2010, edizione della “rinascita” in quanto l’anno prima il festival non si tenne per mancanza di grandi artisti con cui creare la line up perfetta. La risposta è nella scaletta del 2010 dove non si sono proprio fatti mancare nessuno. E noi eravamo lì!

Purtroppo però anche a questo giro protagonista fu il mal tempo. Il secondo giorno un nubifragio, annunciato dal palco da Jared Leto con un “A fucking armageddon is coming”, con venti a 74km/h si scatenò alla fine del concerto dei 30 Seconds to Mars. La temperatura scese di 20 gradi all’improvviso e l’acqua che si rovesciò sul pubblico e le attrezzature fu talmente incontenibile da allagare tutto. Con l’esperienza delle edizioni precedenti il palco era a prova di tromba d’aria ma, nonostante questo, il concerto dei Green Day venne annullato. A parte quest’inconveniente i giorni successivi filarono lisci come l’olio con un record di presenze l’ultima sera che sfiorò le 50.000 persone. La prima sera gli Aerosmith hanno guidato il pubblico tra tuffi nel passato e brani nuovi: da “Back In The Saddle” a “Falling In Love”, “Eat The Rich”, “Pink”, “Livin’ On The Edge” e la ballad “What It Takes”. E poi ancora “Mama Kin” e “Cryin’” prima dell’assolo di Joey Kramer che anticipa l’esplosione di “Rag Doll”. Il tris che chiude questa serata mozzafiato è composto da “Dream On” da pelle d’oca, “Walk This Way” e “Toys In The Attic”.

Il pubblico dei Pearl Jam è stato il doppio di quello degli Aerosmith. Prima di loro gli Skunk Anansie e un sublime Ben Harper che, con i suoi Relentless 7, ha dato vita ad un’esibizione di grande intensità. Seduto per buona parte dello show, Ben Harper si è prestato a gustose divagazioni e ha proposto qua e là anche i pezzi più diretti del suo repertorio, dalla dolcezza di “Diamonds On The Inside” a “Lay There & Hate Me”, passando per una riproposizione elettrizzante di “Heartbreaker”. Il momento top è stato raggiunto con l’atteso arrivo sul palco di Eddie Vedder, per una versione da brividi di “Under Pressure”, prima del pezzo finale e di lasciare che scenda il buio.

I Pearl Jam, dal canto loro, hanno regalato un concerto ricco, intenso e potente con 23 pezzi in scaletta. Il pubblico si è lasciato trasportare sin dalle prime note di “Given To Fly”. Nella prima tornata di bis è tornato sul palco anche Ben Harper per “Red Mosquito” e poi emozione pura con “Just Breathe”, in un momento davvero indimenticabile. Prima del finale c’è stato spazio per la cover di un pezzo di Joe Strummer, “Arms Aloft”, e per “Jeremy”. La seconda tranche di bis è stata chiusa da “Rockin’ In The Free World” di Neil Young, e nuovamente Ben Harper sale sul palco, stavolta con tutta la band al seguito. Un’esibizione finale che chiude in modo sublime quattro giorni di pura musica.

Tramezzino Veneziano

In onore della location veneziana dell’Heineken Jammin’ Festival 2010, vi presentiamo oggi uno dei primi cibi di strada italiani: il Tramezzino Veneziano. Ebbene sì, veneziano. Sebbene debba la sua nascita a John Montagu, quarto conte di Sandwich, la paternità italiana del tramezzino è rivendicata da molti, ma è solo Venezia ad avere il clima giusto per questo “intramezzo” (così chiamato da D’Annunzio). Infatti, il suo clima umidissimo permette che questi sandwich molto farciti siano sempre estremamente morbidi e gustosi, rendendo così unica la ricetta veneziana.

INGREDIENTI:

4 fette di pane per tramezzini
50g rucola
150g di gamberetti al naturale
maionese allo yogurt
succo di limone
sale, pepe, olio

PROCEDIMENTO:

  1. Mettere la rucola in una ciotola e condirla con il succo di limone, un goccio di olio, sale e pepe.
  2. Prendere 2 fette di pane per tramezzini e stendere su entrambe uno strato di maionese.
  3. Dividere mentalmente la fetta di tramezzino in due quadrati e disporre prima la rucola e poi i gamberetti al centro di entrambi quadrati.
  4. Coprire con l’altra fetta (lato con la maionese all’interno) e sigillare delicatamente i bordi senza schiacciare al centro. Tagliare il rettangolo di tramezzino a metà e poi ogni metà in due parti (tagliando in diagonale).

Bonus Tracks:

  • Una delle caratteristiche del tramezzino veneziano è l’abbondante ripieno, per cui meglio non lesinare sugli ingredienti della farcitura.
  • Il tramezzino si presta a svariate ricette, da provare assolutamente anche ripieno di sfilacci di cavallo e carciofini sottolio o di porchetta e zucchine. Ma anche il classicissimo prosciutto e funghi non ha nulla da invidiare agli altri!
  • Noi consigliamo una maionese allo yogurt per il suo sapore delicato, ma è possibile usare anche la versione classica.
  • Siamo a Venezia, per cui innaffiare tutto con un bicchiere di Spritz è quasi dovuto!

 

Heineken Jammin’ Festival – dal 3 al 6 Luglio 2010, Mestre

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